Il collezionista d’arte moderna: non più una moda, ma una nuova passione

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Collezionare vuol dire praticare una raccolta di oggetti finalizzata alla realizzazione di una catalogazione strutturata e ben organizzata. Tuttavia, l’hobby – passione del collezionismo non può essere ridotto ad una semplice raccolta o accumulazione di oggetti e cose. Infatti, il collezionismo si collega sempre ad una dimensione personale ed esperienziale, poiché richiama aspetti quali il gusto, la sensibilità estetica e le caratteristiche della personalità del collezionista stesso. In modo particolare, il collezionista d’arte moderna si appassiona a tutti quegli oggetti che afferiscono ad un periodo ben definito. Lo sa bene Salvatore Puglisi Cosentino che da anni si è fatto conoscere come apprezzato gallerista e collezionista, e affianca numerosi musei e fondazioni. Tra queste il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea, con sede a Roma. Come sa bene Salvatore Puglisi Cosentino, il collezionista di arte moderna si appassiona a quelle opere create dagli esponenti delle correnti artistiche alternative, che rifiutano e si oppongono all’arte classica e hanno inizio nel 1860 con il movimento pre-impressionista. Il mondo dell’arte è ricco di spunti e occasioni di incontro. 

Quasi sempre la collezione di un appassionato di arte moderna conterrà poi le opere afferenti alle correnti dell’impressionismo, del realismo e ad altre correnti famose, quali il simbolismo, l’espressionismo, il futurismo ed il cubismo, senza dimenticare il surrealismo. Il collezionista di arte moderna, dunque, inserisce nella sua catalogazione una varietà di opere, appartenenti a correnti e movimenti artistici anche molto diversi tra loro. Il collezionista appassionato di arte moderna pratica questo particolare hobby, che potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro grazie all’esistenza di corsi di laurea dedicati, perché è un autentico romantico, in grado di bilanciare due elementi apparentemente contrastanti: la passione e la razionalità. 

Da un lato entra in gioco la dimensione irrazionale o sentimentale, che alimenta la passione, incrementa il desiderio di approfondimento e ricerca; dall’altro, l’aspetto razionale guidano il collezionista ad una catalogazione rigorosa, che gli permette di collocare ogni cosa al suo posto e di stabilire opportune relazioni d’ordine. Oltre alla passione, il collezionista d’arte moderna sa riconoscere subito quali sono i pezzi e le opere dotate di quel quid in più e meritevoli di entrare nella collezione. Inoltre, un bravo ed autentico collezionista è spinto da una profonda curiosità, spesso apparentemente fuori luogo o senza senso, oltre che da tanta fantasia e capacità di sognare. 

Queste doti gli consentono di creare collezioni particolari, composte da elementi che i suoi criteri di appassionato gli hanno permesso di avvicinare. Dietro ad ogni collezione di arte moderna c’è un mondo, quello sognato dall’appassionato e che rispecchia il suo itinerario esperienziale, esistenziale e fatto di vicende storico – personali davvero particolari.

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